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Carta del Mare: il Mu.Ma presenta i risultati del primo anno di sperimentazione

03-12-2009 Al Galata Museo del Mare,  il MuMa presenta i risultati del primo anno di sperimentazione della Carta del Mare, progetto partito in via sperimentale  lo scorso maggio, con l’obbiettivo di riunire le esperienze e, soprattutto, le buone pratiche di tutti gli operatori, le associazioni e gli Enti Locali che condividono i principi etici basati sulla salvaguardia dei valori culturali, ambientali e sociali del mare.

L’edizione 2009 della carta del mare è stata un’edizione sperimentare volta a testare la funzionalità dello strumento e a valutarne la reale applicabilità. Nei sei mesi di diffusione della carta sono state raccolte 23 adesioni, con un apporto complessivo di 243 buone pratiche, di cui quelle relative alle tematiche ambientali sono state le più numerose 39%, seguite da quelle relative all’accoglienza 29%, alla cultura 21%, e al lavoro 11%.

Gli aderenti sono stati suddivisi in 7 categorie omogenee: Parchi naturali, Aree Marine Protette, Associazioni ambientali, culturali e sportive, Associazioni di operatori turistici, Stabilimenti balneari, Strutture ricettive, Pubblici esercizi e Altri enti.

LE BUONE PRATICHE – alcuni esempi d’eccellenza
All’interno della categoria, Parchi naturali, sono state presentate 73 buone pratiche tra le quali si evidenziano, l’acquario virtuale e l’asilo nido aziendale del Parco Nazionale Cinque Terre, l’ecomuseo del bosco, per valorizzare il legame tra i boschi liguri e le imbarcazioni della Serenissima Repubblica di Genova, in fase di realizzazione nel Parco dell’ Aveto, le politiche sul risparmio dell’acqua realizzate dal Parco di Portofino e l’itinerario escursionistico “La Via del mare”, promosso dal Parco dell’Antola.

Nella categoria Aree Marine Protette si elencano 33 buone pratiche, tra le quali si sottolineano:  il gavone galleggiate per la raccolta dei rifiuti delle unità nautiche da diporto realizzato dall’AMP delle Cinque Terre e la realizzazione del “miglio blu” per favorire l’accessibilità ai bagnanti all’interno dell’AMP di Portofino.

Le associazioni ambientali, culturali e sportive, annoverano 20 buone pratiche, tra le quali si segnalano: l’iniziativa “spiagge e fondali puliti” promossa da Legambiente Liguria, il laboratorio per la valorizzazione della salagione delle acciughe, realizzato da Superbamente un’associazione culturale del ponente genovese, e l’iniziativa “Equipaggi” un corso di navigazione sociale, realizzato da Venti&20, a Sestri Levante.

Le associazione di Operatori turistici, contano 21 buone pratiche, tra le quali si evidenziano: la promozione presso le agenzie di viaggi del Pescaturismo, promossa da Fiavet-Liguria, le azioni di informazioni dedicate all’ambiente costiero all’interno del sito web dell’Associazione Albergatori, Genova, l’attenzione alla qualità dell’accoglienza sostenuta dall’Associazione B&B di qualità in Liguria.

Nella categoria degli stabilimenti balneari, si hanno 22 buone pratiche tra le quali si sottolineano: azioni per consumo consapevole dell’acqua presso i Bagni Marini di Lavagna, la piccola biblioteca sul mare dei Bagni Liguria a Sestri Levante.

Le strutture ricettive hanno presentano 27 buone pratiche, tra le quali si segnalano: il parco giochi e il baby laghetto per i piccoli ospiti dell’ Hotel u Rustegu di Borzonasca, le attente informazioni turistiche della casa vacanza le Cicale di Leivi, il pernottamento e la prima colazione “su misura dell’ospite”, promosso dal B&B Persimmon nel centro storico di Genova.

Gli esercizi pubblici contano 34 buone pratiche, tra le quali si evidenziano, l’adesione al marchio di tutela ambientale da parte della Cooperativa Via dell’Amore di Riomaggiore, la valorizzazione dei vecchi lavatoi realizzata dal Bar Vecchi Trogoli di Genova Nervi, l’attività di ittiturismo in via di realizzazione presso il Bar Bistromare, nella Baia del Silenzio a Sestri Levante.

Infine alla carta hanno aderito la Guardia di Finanza che ha sostenuto corsi di archeologia subacquea a tutela della biodiversità, il Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria, che ha realizzato in collaborazione con il MuMa un concorso nazionale di favole dei detenuti sul tema del mare e la società Neues pro studio che ha realizzato la Mostra “Mari contro Mari”.

Il 2 Dicembre a tutti gli aderenti sarà consegnata una lastrina in ardesia con il riconoscimento di “protagonista” di buone pratiche. Titolo che potrà essere mantenuto il prossimo anno a patto che il punteggio annuale venga mantenuto o meglio risulti superiore rispetto a quello attuale.

Si precisa che data la grande eterogeneità dei partecipanti e l’autovalutazione di ciascuna candidatura, si è ritenuto opportuno non stilare una classifica assoluta, bensì valorizzare le singole adesioni, puntando ad un miglioramento negli anni delle diverse realtà, ovvero incentivando lo scambio di buone pratiche e la crescita dei singoli all’interno della rete regionale del Parco Culturale del Mare.

La Carta del Mare rientra nel più ampio progetto del PARCO CULTURALE DEL MARE, già ideato e presentato nei mesi scorsi dal MuMA e volto a realizzare un sistema territoriale regionale basato sui valori del mare, elemento naturale e culturale che accomuna soggetti con esperienze diverse, uniti da principi fondamentali comuni.

La documentazione relativa all’edizione 2009 della Carta del Mare è scaricabile dal sito 
www.turismoinliguria.it, www.promotorimuseimare.orgwww.galatamuseodelmare.it


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