Strategia di Sviluppo Locale 2014-2020


Progetti europei


Altre iniziative



Progetti realizzati


Archivio News

Multimedia

Link




       home
Regione Liguria: agricoltura biologica via libera ai distretti e comprensori

02-01-2010 Punta sulla qualità e la valorizzazione del comparto la nuova Legge per lo sviluppo, la tutela, la qualificazione e la valorizzazione delle produzioni biologiche liguri approvata prima dal Consiglio Regionale con il pieno accordo delle organizzazioni professionali agricole Coldiretti-Confagricoltura-Cia e le associazioni di produttori del biologico.
Le produzioni bilogiche più affermate in Liguria sono quelle derivanti della zootecnia (latte, formaggi, carne, miele), dell’olivicoltura, dell’orticoltura e della produzione di piante aromatiche.
“Con la nuova legge – spiega l’assessore all’Agricoltura Giancarlo Cassini - la Liguria recepisce quanto previsto dalla recente normativa europea, ampliando, per esempio, il campo di applicazione all’acquacoltura e prevedendo un’apposita sezione nell’ elenco regionale, Fra i punti salienti contenuti negli articoli della Legge il riconoscimento di forme associative di operatori biologici costituite in varie forme comprese le organizzazioni di produttori, l’individuazione dei mercati biologici a favore dei consumatori e la diffusione delle produzioni biologiche certificate".
Inoltre è stata introdotta la possibilità di costituire distretti o comprensori del biologico previsti in disegni di legge nazionali, ma mai attuati. Una novità, dunque, non solo per il biologico ligure. L’istituzione di distretti in particolari aree in cui le produzioni biologiche risultano consolidate ed incrementabili, rappresenta una opportunità di sviluppo e di traino per l’intera economia locale contribuendo alla salvaguardia ambientale, alla tutela della biodiversità e a prevenire la contaminazione accidentale da OGM. Infine la Regione dovrà promuovere iniziative per favorire l’impiego di prodotti biologici in mese scolastiche, enti pubblici e strutture sanitarie.
La nuova Legge prevede anche incentivi economici per la realizzazione di progetti per lo sviluppo, la tutela, la qualificazione e la valorizzazione delle produzioni biologiche liguri.
"Salutiamo con favore questa normativa - ha commentato Giulio Malavolti, presidente CIA Genova - . Nel genovese la presenza delle aziende a produzione biologica interessa per la maggior parte la zona del Tigullio per una sorta di continuità con l'area dello spezzino, vera patria del biologico, dove questo tipo di produzione è stata accompagnata da una lungimirante azione di marketing territoriale".
Chiedono più incentivi alla filiera corta i rappresentanti della Coldiretti considerato che "il prezzo di vendita del prodotto biologico non dà un guadagno sufficiente. In provincia di Genova abbiamo ottimi produttori di biologico, ma forse questa normativa dalla Regione è arrivata troppo presto, considerato che al momento è ancora in definizione la normativa quadro nazionale".


Agenzia di Sviluppo Locale - GAL Genovese - P.IVA 01094850995  -  Informativa sui cookie credit