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Le foreste in Liguria

18-02-2010 La Sala Piramide all’interno dell’Agenzia delle Entrate a Genova ha ospitato lo scorso 18 febbraio il Forum dell’Ambiente 2010. Un momento di confronto con i soggetti economici e sociali del territorio, una presentazione dei temi ambientali emergenti. L’evento ha visto alcuni momenti distinti: una sessione plenaria strategica di confronto con i rappresentanti dei soggetti economici e sociali, due sessioni parallele di approfondimento su temi di particolare attualità o interesse, una mostra sulle attività dell’ARPAL e degli stakeholder. In questi ultimi anni il dialogo tra sistema pubblico e soggetti economico-sociali sul tema ambiente e sviluppo si è intensificato, articolato e sostanziato di esperienze e contenuti. Il Forum dell’Ambiente organizzato da ARPAL e Regione Liguria ha dato modo di fare un punto sul lavoro svolto, sulle prospettive e le opportunità. La conferenza è stata un’occasione di incontro e di approfondimento su cinque tematiche di fondo: produzione e consumo sostenibile, imprese e conformità normativa, turismo sostenibile, sviluppo rurale, portualità e diportismo. Nella Sala Piramide il tema di fondo era lo Stato della Governance ambientale in Liguria, mentre nella Sala Aula 3 si è discusso prettamente di turismo sostenibile e portualità e la Sala della Ruota era dedicata allo sviluppo rurale. E proprio all’interno di quest’ultima sessione è stato presentato ufficialmente il Rapporto sullo stato delle foreste in Liguria. “La foresta in Liguria – ha esordito l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Cassini - copre buona parte del territorio e la prima legge dedicata alla forestazione è stata emanata proprio durante il mio assessorato. E’ una realtà molto importante con differenzazioni notevoli e problematiche diverse. Come amministrazione il primo fondamentale documento che abbiamo realizzato è stato il programma forestale regionale nel 2007 e sei programmi pilota, approvati nel 2009 per sostenere i soggetti pubblici e privati e per chiarire i loro ruoli in modo da raggiungere gli obiettivi. L’assessorato all’Agricoltura ha quindi seguito la realizzazione del Rapporto e la formazione dei dieci gruppi tematici per dare uno spaccato attuale delle foreste. C’è stata una vera e propria raccolta di informazioni e notizie necessarie a creare uno strumento di lavoro per gli attori forestali. La pubblicazione è stata possibile grazie alla collaborazione con la Compagnia delle Foreste di Arezzo”.
Le dieci tematiche su cui si basa il Rapporto sono:
1. Gestione delle foreste: raccolta dati sulla pianificazione ricordando anche gli illeciti forestali contestati e i tagli effettuati.
2. Imprese e lavoro in bosco: le imprese forestali in Liguria, i consorzi e gli infortuni sul lavoro sono alcuni dei temi trattati in questa sezione.
3. Prodotti legnosi: la legna da ardere, i prezzi del legname prodotto in Liguria e gli impianti di riscaldamento alimentati con biomassa.
4. Prodotti non legnosi: castagne, funghi, tartufi e fronde recise. Con dati specifici per la raccolta, l’estensione del territorio e gli interventi per il loro sviluppo.
5. Protezione dagli incendi boschivi: i dati dal 2002 al 2008, le cause di innesco, le spese sostenute e il personale intervenuto.
6. Avversità degli alberi e delle foreste: il monitoraggio delle varie avversità.
7. Protezione Idrogeologica: gli interventi di manutenzione e le risorse per la difesa del suolo.
8. Tutela della biodiversità: superficie forestale nei Parchi Nazionali e nei Regionali e le attività di formazione sulle materie biodiversità.
9. Caccia e pesca: dati relativi alla caccia di capriolo, camoscio, cinghiale. Dati sui pescatori paganti.
10. Società, economia e ambiente: dati su alberi monumentali, agriturismi, fondi regionali investiti per l’Alta Via dei Monti Liguri.
Paolo Mori, della Compagnia delle Foreste e coordinatore della stesura del documento, ha quindi spiegato cos’è il Rapporto e il lavoro che è stato fatto per la sua realizzazione: “Il Rapporto sullo Stato delle Foreste (RAF) è uno strumento di conoscenza che si dedica allo stato e alle opportunità di lavoro. Oggi ad avere un RAF sono la Toscana, la Lombardia, la Provincia autonoma di Trento e la Liguria. Liguria e Toscana con questo Rapporto sono state le uniche a sfruttare l’occasione di far lavorare parti diverse della pubblica amministrazione. Il Rapporto presentato è diviso in dieci tematiche e in ogni gruppo di lavoro si è dedicato ad un argomento. In tutto hanno partecipato ottantatre soggetti. Possiamo quindi affermare che il RAF Liguria è un contenitore completo e aggiornato, con punti di forza e debolezze del settore ben in evidenza, una base da cui partire per avere dati più accurati. Sicuramente acquista valore nel tempo perché migliora la collaborazione tra i vari gruppi, può essere l’occasione per far conoscere gli obiettivi importanti su cui puntare e iniziare una comunicazione migliore con lo Stato Italiano e l’Unione Europea”.

Il Rapporto sullo Stato delle Foreste è stato seguito da vicino da Matteo Graziani, dello staff tecnico del Dipartimento Ambiente della Regione Liguria: Il Rapporto – ha spiegato Graziani - è il primo report organizzato sui temi forestali in regione. Il lavoro è stato impostato attraverso l’attivazione di dieci gruppi di lavoro focalizzati su altrettante tematiche e con tale metodo si è cercato di perseguire un duplice scopo: da un lato raccogliere informazioni, notizie, novità e curiosità adatte ad un pubblico vasto ma interessato alla tematica, dall’altro si propone come uno strumento di lavoro per gli attori delle diverse filiere forestali, che possono oggi avere un quadro più chiaro di ciò che offre il settore, delle sue criticità e dei suoi margini di sviluppo. Inoltre tale modello di lavoro ha consentito di mettere attorno ad un tavolo tutti gli uffici regionali e numerosi altri soggetti (enti delegati, professionisti, associazioni) contribuendo a sviluppare un approccio multidisciplinare ed ad accrescere la consapevolezza che occorre affrontare in modo integrato tutte le problematiche legate alla gestione e fruizione del bosco. Per consentire infine una valutazione ed una conoscenza più quantitativa delle tematiche affrontate, si è cercato di evidenziare tramite opportuni indicatori i fatti, “dando i numeri”, più che le opinioni, sui diversi temi affrontati: la gestione delle foreste, le imprese e il lavoro in bosco, i prodotti legnosi e quelli non legnosi, la protezione dagli incendi, dalle avversità fitosanitarie e la funzione di protezione idrogeologica, la tutela della biodiversità, la caccia e la pesca nelle acque interne nonché le funzioni ambientali, turistiche, didattiche e sociali svolte dal patrimonio forestale della Liguria. Il rapporto (scaricabile dal sito http://www.rivistasherwood.it/) è stato quindi un’occasione per conoscere e far conoscere meglio una realtà importante per la nostra regione, quale quella legata alle attività forestali ed alla risorsa bosco”.
La Regione Liguria in questo periodo sta promuovendo una serie di progetti europei che vedono le loro attività incentrate sui diversi aspetti della gestione forestale. “Tra questi progetti – prosegue Graziani è da segnalare il recente avvio del Progetto Interreg IVC ROBINWOOD PLUS che vede Regione Liguria capofila di una partnership internazionale composta da altre 4 regioni europee (Limousin – Francia, Kainuu – Filanda, Hargita – Romania ed infine Calabria). Il progetto, che ha un budget di oltre 3 milioni di euro è incentrato sulla promozione di buone pratiche e scambio di esperienze nel campo della gestione forestale partecipata e si inserisce anche nel quadro di programmazione europea delineato dal Piano di Azione Europeo per le foreste. Robinwood plus ha preso ufficialmente avvio il 10 marzo scorso, durante la riunione del Comitato di Pilotaggio svoltasi a Genova, presso la sede di Regione Liguria. Il partenariato lavorerà per l’identificazione di una metodologia comune per l'applicazione della pianificazione forestale partecipativa che tenga in conto delle esigenze locali e delle potenzialità dei diversi territori. Un'attiva cooperazione e scambio di esperienze si svolgerà anche a livello di sottoprogetti che saranno selezionati attraverso la pubblicazione di un bando internazionale rivolto ad enti pubblici quali, fra gli altri, comuni, comunità montane ed enti parco: le attività dei sottoprogetti prenderanno avvio nella primavera 2011 e si concluderanno a fine 2012. I risultati complessivi che si intende quindi raggiungere includono la definizione di orientamenti comuni per guidare e sostenere la partecipazione degli operatori forestali, degli enti territoriali, delle associazioni e del pubblico, che rispecchia meglio l'approccio partecipativo di tale pianificazione in quanto il pubblico non è l'unico soggetto che interloquisce con l'ente pianificatore alla pianificazione forestale nonché raccomandazioni comuni per lo sviluppo delle politiche forestali, sia a livello regionale che comunitario con l’ambizione di influenzare le politiche dell'UE per il prossimo periodo di programmazione”.

Elisa Zanolli

In allegato l'intervista a Bruno Giuseppe Soracco, direttore generale di ARPAL







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