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Sicuramente Fresco. Un'opportunità per valorizzare i produttori locali

22-04-2013
Sicuramente Fresco. Il nuovo marchio che racchiude i valori trasmessi dal Mercato Ortofrutticolo di Genova. Con prodotti “Sicuramente” garantiti, rintracciabili e riconoscibili.
 
Sicuramente Fresco è la  nuova iniziativa del Mercato Ortofrutticolo di Genova finalizzata al controllo e al raggiungimento di elevati standard di sicurezza dei prodotti a favore del consumatore finale.
L’attuazione del progetto, che va a supporto dell’attuale sistema di autocontrollo già operativo all’interno del Mercato, permette di realizzare attività di verifica sui singoli associati aderenti all’iniziativa con campionamenti ed analisi dei prodotti ortofrutticoli da essi commercializzati.
 
“Tra i diversi obiettivi di questa iniziativa la verifica dell’eventuale presenza di residui di fitofarmaci o altri contaminanti chimici al fine di garantire la salubrità dei prodotti commercializzati – spiega il vice direttore di Società Gestione Mercato, Nino Testini -. Con un piano di campionamento puntuale e razionale, da integrarsi con un efficiente sistema di autocontrollo, siamo in grado di garantire un elevato livello di sicurezza dei prodotti ortofrutticoli. Con Sicuramente Fresco ogni associato è tenuto a rispettare quanto previsto dal disciplinare tecnico e attivare le eventuali correttive richieste”.
 
I controlli a supporto del progetto devono intendersi come audit/verifiche (applicazione, autocontrollo, dichiarazioni conformità fornitori, rintracciabilità) ed analisi ( residui fitofarmaci e altri contaminanti). Per facilitare il coordinamento sia dell’attività di verifica che quelli di campionamento e analisi chimica, gli associati del mercato sono stati suddivisi a seconda delle loro dimensioni in grandi, medi e piccoli. I controlli saranno effettuati secondo un piano programmato e validato annualmente.
 
Il progetto, al quale hanno aderito tutti gli operatori soci del consorzio COMAG,  comporta un dettagliato programma di verifiche presso gli operatori del mercato sulla base della normativa cogente seguendo  una specifica  check list. L’attività di verifica dei singoli associati è integrata con un calendario di campionamenti di prodotti ortofrutticoli e successiva analisi. Questa attività è affidata alla società SATA di Quargnento ( Alessandria), società di consulenza agronomica che da 25 anni opera lungo tutta la filiera ortofrutticola.
Il piano di campionamento è stato realizzato sulla base di indici di rischio dei diversi prodotti elaborati da Sata nel tempo ( matrice, provenienza, stagionalità, allerte di sicurezza comunitarie o internazionali),
 
“Il disciplinare tecnico che è stato approntato -  conferma Gregorio Della Rupe, consigliere di Amministrazione di SGM e operatore grossista del mercato – è stato il frutto di un lavoro dettagliato che ha coinvolto gli operatori per definire il più alto standard di sicurezza possibile per i prodotti. Il Mercato Ortofrutticolo è  un servizio pubblico che deve porsi all’avanguardia sotto questi aspetti. E ora il consumatore che troverà nei punti vendita il logo di Sicuramente Fresco potrà riconoscere e individuare la corretta applicazione di questi standard lungo tutta la filiera”.
 
Solo gli operatori che applicheranno correttamente i requisiti richiesti dalla legge e le condizioni definite nel disciplinare tecnico del progetto potranno utilizzare il marchio “Sicuramente Fresco”.
Un marchio che a quel punto potrà identificare i prodotti commercializzati da questi operatori e i relativi imballaggi ( bancali, cassette) con fascette, bollini ed altri elementi identificativi riportanti il marchio.
Potranno inoltre fornire ai clienti brochure, locandine e materiale informativo, realizzato da Società Gestione Mercato in modo coordinato, in grado di attestare e informare il consumatore finale che il prodotto acquistato soddisfa le caratteristiche richieste dal disciplinare tecnico.
 
“Da questa iniziativa nascono benefici tangibili per tutta la filiera – spiega con soddisfazione l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Genova, Francesco Oddone – Il consumatore in questo modo avrà la possibilità di conoscere e riconoscere i prodotti che acquista con questo marchio; i dettaglianti potranno garantire che ciò che vendono è sicuro e svolgere un’azione di educazione al consumo; tutti gli operatori grossisti garantiranno in prima persona l’alto livello di sicurezza dei prodotti che commercializzano.
Il risultato complessivo è quello di una rete commerciale che si modernizza e resta al passo delle esigenze dei consumatori”.
Il nuovo disciplinare tecnico di controllo non si applica ai prodotti delle grandi marche che arrivano al Mercato già sottoposti a specifiche azioni di controllo. Il nuovo sistema diventa così un modo per elevare il livello di sicurezza sugli altri prodotti con la conseguenza di poter affiancare anche tutti quei produttori locali che avrebbero difficoltà a sviluppare un controllo di questo tipo.
 
“Così facendo  -  è il commento del presidente della Camera di Commercio Paolo Odone, rappresentato in conferenza stampa dal vice segretario generale Franco Agostini – il nuovo marchio ci aiuta a promuovere i nostri negozi in un momento certamente non facile, puntando sulla qualità e sulla sicurezza dei prodotti per invertire la tendenza attuale.  “Sicuramente fresco” è dunque un messaggio positivo non solo per i consumatori ma anche per i commercianti, rappresentati entrambi dalla Camera di Commercio”.
 
La rappresentatività del campione è un requisito fondamentale. E’ quindi necessario, per prodotti già raccolti/lavorati, recuperare il prodotto da almeno tre/quattro casse o pedane di una medesima partita o fornitore. Evitando accuratamente contaminazioni accidentali fra campione e campione.
La quantità necessaria per il laboratorio è di circa 2 Kg per prodotti di medie dimensioni quali frutta, ortaggi a frutto, sedani e finocchi, patate e cipolle. Per ortaggi leggeri come le erbe fresche e aromatiche la quantità è di circa 0,5 Kg. Mentre per i prodotti di grandi dimensioni come cocomeri e zucche, è necessario che vengano campionati almeno tre frutti.
“Lo scenario economico mostra una ricerca costante di avvicinamento tra il consumatore e il produttore, a garanzia della provenienza, della qualità, della freschezza e della trasparenza anche economica – sottolinea il presidente di SGM, Tommaso Cabella -.
L’intermediario, il grossista, non deve apparire come un elemento che distanzia il rapporto tra  produttore e consumatore. E’ fondamentale pertanto trasmettere al consumatore finale la sicurezza che i valori ricercati dal grossista sono una costante anche all’interno dell’organizzazione del Mercato in virtù della volontà dell’operatore stesso di mantenere standard di sicurezza estremamente elevati”. 


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