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Premiazione del 27° Concorso Presepi in Fontanabuona

15-01-2015
 
Si conclude con la cerimonia di premiazione il 27° Concorso Presepi in Fontanabuona, organizzato dall’Agenzia di Sviluppo GAL Genovese e dalla Pro Loco di Uscio al fine di valorizzare i luoghi di culto della Fontanabuona e di promuovere i borghi dell’entroterra.

Le 15 le Parrocchie in gara, distribuite tra la Val Fontanabuona e altri comuni dell’area dell’ex Comunità Montana sono San Pietro di Avegno, San Giacomo di Canevale (Coreglia Ligure), San Pietro di Sturla (Carasco), Cristo Re di Cassanesi (Tribogna), San Giacomo di Cerese (Lumarzo), San Bartolomeo di Cogorno, San Nicolò di Coreglia Ligure, San Maurizio di Neirone, San Rocco di Ognio (Neirone), S. Ambrogio di Orero, San Michele di Romaggi (S. Colombano Certenoli), San Colombano di Vignale (San Colombano Certenoli), San Martino del Monte (San Colombano Certenoli), San Bartolomeo di Serra (Cicagna), Santa Margherita di Tasso (Lumarzo); fuori concorso sono l’Oratorio di San Rocco di Traso poiché non appartenente al territorio dell’ex Comunità Montana, il vecchio frantoio in località Termini a Paggi (Carasco) in quanto non adiacente a un luogo sacro e la Scuola Primaria di Isolona che ha allestito il presepio nel salone comunale di Orero.

Le rappresentazioni della Natività si sono ispirate non solo a tematiche religiose ma hanno tratto spunto anche da avvenimenti storici internazionali o dalla storia del territorio, proponendo allestimenti anche molto originali. Talune si sono mantenute in linea con la tradizione, altre hanno preso spunto per esempio dalla ricorrenza storica del centenario della Grande Guerra (presepi di Ognio e di San Pietro di Sturla) mettendo in scena la tregua spontanea sorta alla vigilia di Natale del 1914 tra gli schieramenti avversi del fronte occidentale; a San Colombano di Vignale la scenografia ha invece reso omaggio a San Colombano Abate per l’anniversario della sua morte; i presepisti di Avegno hanno puntato sull'esegesi del nome di Betlemme (“Casa del pane”) allestendo la Natività in una cucina dei primi del ‘900; a Romaggi il presepe è contornato da un’esposizione di fotografie del paese; nella parrocchia di San Nicolò di Coreglia Ligure la forza del messaggio cristiano  per cui Dio è al centro dell'universo è stata suggestivamente realizzata posizionando la Natività all'interno di un globo terrestre. Grande spazio è stato dedicato da alcuni presepisti alla vita contadina e artigianale della Valle ricordando, come nel caso di Cerese, alcune delle botteghe storiche e dei personaggi del paese e mettendo in esposizione gli antichi strumenti dei mestieri; anche le tradizionali casette in ardesia non potevano mancare nella rassegna e infatti si possono ammirare nel presepe di Orero.  

Il verdetto è stato decretato da un giuria tecnica composta da Bruna Terrile, Presidente di UNPLI Liguria, Claudio Solari, titolare della Solari Eventi e Servizi, Alessandro Traverso, artista, Alberto Dondero, cultore della tradizione dei presepi, e Massimo Lagomarsino, giornalista del Il Nuovo Levante. Ciascun componente della Giuria ha assegnato un voto sulla base di 5 criteri di valutazione: il messaggio cristiano e la centralità della Natività, il lavoro artistico e l'attenzione alla prospettiva, la verosimiglianza e la coerenza dell’ambientazione prescelta, le scenografie e le musiche, l'impressione generale.  

Oltre ai premi principali, il “Premio alla famiglia Alessandro Demartini” è stato consegnato alla C.S.C Protezione Civile di Carasco – San Colombano Certenoli.

Ritorna anche il “Premio dei Lettori” che viene assegnato sulla base delle preferenze espresse dai lettori del Secolo XIX tramite i tagliandi pubblicati sull’edizione del Levante.

 


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