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Le mostre di Pasqua del Lascito Cuneo

14-03-2016
 
Nel periodo pasquale, tra il 19 marzo e il 10 aprile, nei locali del Lascito Cuneo a Calvari saranno ospitate contemporaneamente quattro mostre riunite sotto il titolo “Tempo che passa, tempo che fu” destinate, per la varietà dei temi trattati, a suscitare certamente un vivo interesse.       
 
Nella sala al piano superiore verranno esposti venti pannelli che faranno rivivere ai più anziani, e conoscere ai giovani, i giorni di scuola del famoso Ventennio. Su quali libri studiavano i ragazzi delle “scuole rurali” (i libri di testo erano differenti tra le scuole di città e quelle di campagna), quali argomenti dovevano essere trattati dagli insegnanti, che cosa scrivevano gli alunni di allora. E in questo caso saranno di ausilio anche i quaderni, un po’ sgualciti e ingialliti dal tempo, di chi frequentava in quegli anni  proprio la scuola di Calvari.
 
Nel salone a piano strada saranno invece allestite due mostre. Alle pareti una serie di foto in bianco e nero realizzate da Gian Marco Lavezzo nell’antico borgo di Costa di Soglio, dove le case sono ormai quasi tutte disabitate e in rovina. Immagini realistiche e toccanti, che mettono in evidenza come il tempo l’abbandono e gli agenti atmosferici distruggano nel giro di pochi decenni l’opera di chissà quante generazioni. Accanto a queste fotografie ve ne saranno altre, recuperate nei cassetti delle case di Soglio da Michela Arata, e opportunamente ingrandite, nelle quali si potranno leggere momenti di vita di sessanta-novant’anni fa, dalle feste campagnole con l’immancabile presenza del suonatore di fisarmonica, ai grandi raduni degli emigranti di Soglio in America.  Immagini che mostrano un modo di vivere improntato al senso della comunità e della condivisione.
Al centro del salone troverà invece spazio una mostra allestita a cura del Circolo Filatelico-numismatico Chiavarese. In una ventina di pannelli saranno presentati argomenti diversi: da Alma Gardella una rassegna di cartoline sugli antichi costumi tradizionali liguri, da Sergio Bellagamba le monete in corso nel periodo della Prima Guerra Mondiale e le monete palestinesi dei Vangeli, da Dario Peretti la raccolta “Chiavari in cartolina”, da Anna Ghirlanda le immagini dei santuari mariani della Diocesi di Chiavari, da Ferruccio Lust vecchie vedute di Magnasco in val d’Aveto e documenti sui primi uffici del telegrafo a Chiavari; ed infine, da parte di Fabio Galli, una interessante raccolta di documenti  relativi alla Liguria nel Regno di Sardegna e lettere giunte o partite da Genova in periodi di allarme sanitario, con i bolli, i segni e  le tracce delle pratiche di disinfezione cui erano state sottoposte.  
 
La quarta mostra, allestita nell’ingresso del Lascito e limitata a pochi quadri per ragioni di spazio, sarà infine riservata ai “fiorisecchi” di Ivana Dondero Mangini, singolari composizioni floreali sottovetro che conservano nel tempo i loro colori originali. 
 
Questa “multimostra”, curata dagli Amici del Lascito Cuneo con il sostegno dei Cavalieri dell’Asino d’Oro, e patrocinata dai Comuni di San Colombano Certenoli e Orero, sarà visitabile dal 19 marzo al 10 aprile, tutti giorni escluso quello di Pasqua, dalle 15,30 alle 18.  
Per le scuole sono previste visite su appuntamento nelle ore del mattino  con richieste da inoltrare all’indirizzo: info@lascitocuneo.it.    
 
L’inaugurazione avrà luogo Sabato 19 marzo alle ore 11.00 e avrà un seguito gastronomico al vicino Ristorante INOsteria che per l’occasione preparerà un menù pasquale con piatti della tradizione locale e a prezzo concordato. L’adesione è facoltativa, è gradita la prenotazione. 
 
Naturalmente, durante l’orario di apertura delle mostre sarà sempre possibile visitare le raccolte conservate nella “Sala Ricordi” e nel “Museo delle memorie locali”.  
 


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