Strategia di Sviluppo Locale 2014-2020


Progetti europei


Altre iniziative



Progetti realizzati


Archivio News

Multimedia

Link




       home
Euroflora a Genova dal 23 aprile all’8 maggio

23-04-2022
Sugli oltre otto ettari della superficie di Parco Gropallo, Parco Serra e Parco Grimaldi, costellati da alberi plurisecolari, vegetazione mediterranea, esemplari tropicali e da nuove piantumazioni, frutto dei primi step dell’importante piano di riqualificazione in corso dopo il “downburst” dell’ottobre 2016 sono stati allestiti oltre 90 giardini, il più grande di oltre 3000 metri quadrati, realizzato dai floricoltori della collettiva della Regione Liguria, il più piccolo di 30 metri quadrati. Le aziende partecipanti sono più di 300, all’interno di grandi collettive e con le partecipazioni di singole aziende, espressione delle eccellenze produttive del Paese, Comuni e realtà istituzionali di primo piano come il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, il Ministero della Transizione Ecologica, l’Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori e l’Associazione Florovivaisti Italiani.
 
Il viaggio tra le grandi collettive regionali italiane, da nord a sud, partirà dal Piemonte, e attraversa Liguria, Sardegna, Marche, Campania, Puglia, Calabria per concludersi con la Sicilia. L’Emilia sarà presente con il Distretto turistico. ANCI nazionale rappresenta i Comuni italiani con la celebrazione dei piccoli borghi e un omaggio al Milite Ignoto. Presenti singolarmente Genova, Roma, Sanremo, Imperia, Andora, Savona, Cogoleto, Bogliasco, Sori, Campo Ligure, l’Unione dei Comuni della Valle Scrivia e Ovada. In occasione del centenario della nascita del primo parco nazionale italiano, il Gran Paradiso, il Mite ha affidato a Federparchi l’organizzazione di una grande presentazione della flora e della fauna dei 25 parchi nazionali e delle linee guida adottate dal Ministero. E’ infatti recentissima l’introduzione in due articoli della Costituzione Italiana, il 9 e il 41, dei temi della tutela ambientale, della biodiversità e degli ecosistemi.
 
Tra le esposizioni singole sono numerose le aziende liguri, specializzate in piante aromatiche, piante fiorite e succulente, le piemontesi con le acidofile in primo piano, importanti le presenze dalla Toscana con importanti produttori di piante da vivaio, dalla Sardegna e dalla Puglia con ambientazioni della flora tipica.
 
Nutrito il gruppo delle presenze straniere, da segnalare l’importante ritorno dei Paesi Bassi con un’ampia esposizione, ideata dagli stessi progettisti di Floriade dello studio Niek Roozen Landscape. Ispirata alla Città Verde, un bouquet vivo di fiori colorati, disposti in cerchi attorno a un laghetto dove piante acquatiche, graminacee ornamentali, piante perenni e bulbi contornano l'acqua, sarà un invito a piantare più piante e fiori sul balcone, in giardino e nei quartieri per aiutare a migliorare la vita in città. Ritorno a Genova anche per il Principato di Monaco con i Jardins Exotique,, la seconda volta della Cina in rappresentanza di China Flower Expo, la Francia con le Floralies di Nantes, da quest’anno gemellate con Euroflora, e poi la Spagna con un giardino dedicato all’evento tradizionale della città di Murcia, l’Entierro de la Sardina, e gli Stati Uniti con la città di Columbus (Ohio).
 
“Siamo orgogliosi di presentare oggi i contenuti Euroflora 2022, frutto di un lavoro avviato nel 2020 con la cura e l’impegno all’altezza della storia della manifestazione” – sottolinea il presidente di Porto Antico di Genova Spa Mauro Ferrando. “Il riconoscimento internazionale di AIPH e la classificazione di manifestazione fieristica internazionale della Regione Liguria, sono il risultato di un attento riposizionamento della manifestazione, premiato dall’elevato livello qualitativo delle presenze di questa dodicesima edizione”. “Voglio evidenziare – ha proseguito Ferrando - che Euroflora è un grande spettacolo capace di emozionare e allo stesso tempo un importante strumento di promozione per il settore del florovivaismo. Per due settimane l’attenzione si catalizza su un settore che dopo il breve e traumatico stop imposto dal lockdown ha visto una brillante ripresa nell’export che, fino a questo momento, ha macinato tassi di espansione superiori al 30% e che ci auguriamo possa mantenersi anche in questo periodo di rincari del costo dell’energia e delle materie prime. I sedici giorni di Genova costituiscono il momento clou per presentare al grande pubblico, agli appassionati e agli operatori del settore lo stato dell’arte del comparto con novità ed eccellenze. L’Agenzia Ice, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, ha inserito la rassegna nel piano di promozione del Made in Italy e ha organizzato due missioni operatori con una serie di incontri B2B con i produttori italiani. Sono davvero ammirato per l’intenso lavoro di preparazione che sta dietro a ogni loro singola presenza espositiva, agli sponsor il cui sostegno quest’anno si è ulteriormente rafforzato e che vede nomi di grande prestigio, che presentano affinità importanti ai temi della manifestazione. Un sentito ringraziamento va alla Regione Liguria per lo straordinario supporto alla partecipazione dei floricoltori liguri, coadiuvata operativamente dalla Camera di Commercio, e al Comune di Genova che, insieme all’intero sistema delle società partecipate, sostiene la manifestazione con servizi essenziali, collabora con importanti attività di promozione e realizza partecipazioni di rilevante interesse botanico e di grande attualità”.
 
“Genova si prepara - afferma il sindaco Marco Bucci - per accogliere una delle manifestazioni internazionali più importante del settore florovivaistico. Una marea di colori, profumi, essenze faranno mostra di sè in una cornice esclusiva come quella dei Parchi di Nervi. Un'edizione che segna anche la ripartenza dopo la pandemia, che ci ha costretti a rimandare l'appuntamento di un anno. Per il 2022, però, potremo contare su un allestimento spettacolare, con lo scopo di mandare un messaggio non solo di bellezza e di tecnologia, ma anche di sostenibilità ambientale".
 
“La floricoltura ligure – evidenzia Paolo Corsiglia, membro della giunta Camerale – è fatta di oltre 4000 aziende, 15.000 addetti e una produzione lorda annua di oltre 400 milioni di euro, tra fiori e fronde recise tipiche del sanremese e piante fiorite e aromatiche della Piana di Albenga, ma anche nelle altre province liguri sono presenti importanti realtà di floricoltura. La produzione ligure per oltre l’80% è destinata all’esportazione e giornalmente raggiunge tutte le principali città del mondo.
 
"La ripresa di Euroflora dopo la pandemia - spiega il vice presidente della Regione e assessore all’Agricoltura Alessandro Piana - sigla il rilancio e il sostegno alla nostra articolata filiera orto-floro-vivaistica grazie all'impegno delle istituzioni e degli sponsor unitamente alle associazioni di categoria rappresentate dal Distretto Florovivaistico del Ponente Ligure e al Sistema Camerale Ligure col loro know-how, che accompagnano la Regione nelle più significative iniziative di promozione territoriale. La presenza di eccellenza della produzione ligure a Euroflora 2022 con oltre 50mila piante in vaso, cui si affiancheranno le composizioni di fiori e fronde che ci rendono famosi in tutto il mondo, riescono a tradursi in passaporto di bellezza, cultura e lavoro made in Liguria, in un messaggio che supera l'armonia o la particolarità del fiore stesso guardando al futuro”.
 
“Questa edizione di Euroflora sarà una straordinaria vetrina per Genova e per la Liguria – afferma il presidente della Regione Giovanni Toti - un grande orgoglio da presentare all’Italia e all’estero, anche grazie all’opportunità che siamo riusciti ad assicurare con la presenza del logo della kermesse sulle maglie di Genoa e Sampdoria in occasione del prossimo derby della Lanterna. Euroflora è la più grande manifestazione floreale europea che a febbraio ha ottenuto anche la qualifica internazionale e ora è ufficialmente inserita nel calendario mondiale degli eventi fieristici. La splendida cornice sul mare dei Parchi di Nervi ospiterà un eccezionale spettacolo: un evento che richiamerà non solo i liguri ma anche i turisti che torneranno a trovarci, speriamo quest’anno anche dall’estero. In questa direzione abbiamo già avuto ampie rassicurazioni dal ministero delle Infrastrutture sulla lunga pausa dai cantieri autostradali chiesta in concomitanza con le festività pasquali e i ponti di primavera fino all’8 maggio, in modo da favorire gli arrivi in città in occasione di questa grande manifestazione. Euroflora, che costituisce una tradizione storica di Genova di grande importanza, è anche un pezzo del futuro che stiamo costruendo: questa edizione – conclude Toti - sarà un importante segnale della ripartenza del nostro territorio dopo la pandemia da Covid-19, mentre prosegue l’impegno nostro e di tutte le Istituzioni a sostegno dei profughi in fuga dall’Ucraina”.
 
La sostenibilità, un impegno in divenire
Con la svolta impressa nel 2018 dal trasferimento della manifestazione dal quartiere fieristico a un contesto naturale di rara bellezza, è stata data sostanza e concretezza al tema della sostenibilità, con installazioni e allestimenti generali scenografici, rispettosi dell’armonia generale, un sistema di mobilità basato esclusivamente sull’uso dei mezzi pubblici - treno, bus e taxi - , un ridotto uso della plastica, l’ottimizzazione della raccolta differenziata e, grazie ai lavori di elettrificazione realizzati nei Parchi dal Comune di Genova, l’eliminazione totale dell’impiego dei generatori.
Sostenibilità significa anche riutilizzo dei materiali di scarto delle manutenzioni dei parchi, come porzioni di tronco e foglie di palma, ramaglie che l’Associazione Florovivaisti Italiani utilizzerà per allestire parte del loro spazio. Numerosi saranno gli espositori che al termine di Euroflora doneranno le loro piante per la messa a dimora in spazi verdi pubblici della città e della Regione.
Un altro esempio virtuoso arriva dalla cordata degli imprenditori genovesi che forniranno i servizi di ristorazione: grazie alla collaborazione con il Banco Alimentare, tutto l’invenduto sarà consegnato all’Associazione non profit del Banco Alimentare della Liguria. Così il cibo potrà essere redistribuito in totale controllo e sicurezza ad enti e associazioni caritative che assistono persone in difficoltà economica ed emarginati.
 
Acqua e grandi ovali al centro del progetto
Realizzato dallo Studio Lavarello, già autore di sei edizioni della manifestazione dal 1971 al 1996, il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Grandi ellissi arricchite da forme circolari, delineano nuovi percorsi provvisori, a integrazione di quelli esistenti, e i perimetri delle aree espositive. Fil rouge dell’intera manifestazione è l’acqua, 16 fontane saranno un elemento scenografico determinante che produrrà anche un piacevole sottofondo sonoro. Gli zampilli raggiungeranno, nelle fontane più grandi, i sei metri di altezza.
In Parco Gropallo le due principali sequenze di ellissi evidenziano le due piccole valli in cui si articola il terreno, che diventano nuove direttrici di movimento e cornici naturali per gli spazi più importanti dell'esposizione, in Parco Serra una grande fontana si staglia sul prato tra macchie di carrubi prostrati e pini. In Parco Grimaldi l'ampio spazio ellittico disegnato sul parterre erboso esalta soprattutto la relazione con l'elegante architettura della villa.
Le fontane e gli ampi spazi ovali si combinano con le suggestive visuali dei Parchi verso il mare per offrire ai visitatori prospettive emozionanti con essenze rare, esemplari unici, collezioni straordinarie e produzioni di eccellenza sviluppate su 86mila metri quadrati e un sistema di percorsi ampliato di un chilometro per una visione più ravvicinata di ogni area espositiva.
 
Novità, rarità e curiosità in esposizione
Fa il suo debutto proprio in occasione di Euroflora la “Rosa di Genova”, nata dalla collaborazione tra il Garden Club di Genova e Nirp International. Una rosa a cespuglio, con grandi fiori di colore bianco e rosso, colori simbolo della città di Genova. Bella, resistente, rifiorente, ben adattabile ai cambiamenti climatici, diventerà un allegro simbolo del capoluogo ligure nei giardini e nei parchi di tutto il mondo.
Dalle coltivazioni di Echecactus Flor, l’azienda di Bordighera specializzata nella produzione di succulente, arriva la nuova “Echeveria Serena”, brevettata con il nome della figlia, dai genitori della proprietaria dell’azienda.
Ingresso ufficiale anche per la “Petunia Allegra”, presentata dall’azienda Farao nell’ambito della collettiva della Regione Campania a Villa Grimaldi. E’ la prima petunia 100% a doppio fiore, utilizzabile come reciso; le varianti sono bianco, viola, rosa, rosa salmone e bicolore.
Sempre rimanendo in terra campana tutte da vedere nell’area prospiciente l’ingresso della Villa sui parchi, le installazioni che riproducono il colonnato maiolicato del Monastero di Santa Chiara a Napoli con la posa di piante arbustive di Ginestra vesuviana.
Si chiama “Puglia ancestrale” la presentazione realizzata da Esecuzione Verde Group, patrocinata dalla Regione Puglia e dalla Città Metropolitana di Bari, che tra ulivi e piante fiorite tipiche dell’area ospiterà la riproduzione di un pagliaro. Particolare costruzione rurale, realizzata con la tecnica del muro a secco. Di origine collocabile presumibilmente intorno all’anno 1000 dopo Cristo, le pajare sono Patrimonio Unesco dal 1996. Utilizzate dai contadini come luogo di riposo dopo un’intensa giornata di lavoro o per sfuggire a un improvviso temporale, spesso, fungevano da abitazioni estive, ideali per controllare da vicino il bestiame e le coltivazioni più delicate. Molto simili ai trulli, si contraddistinguono per l’ambiente piccolo e spartano, privo di finestre e sono a forma di tronco di cono.
 
“Il sogno di un tè italiano” è l’essenza della partecipazione della Compagnia del Lago di Verbania, impegnata da dieci anni nella coltivazione della prima grande piantagione europea di tè tra le Alpi, in riva al Lago maggiore, dopo l’incontro con una famiglia di imprenditori fiorentini impegnati nella ricerca dei migliori tè del mondo.
 
Tra gli agrumi le notizie più intriganti arrivano dalla collettiva dei Vivai Cinelli, composta da cinque aziende toscane e sarde, e dalla collettiva della Regione Sicilia. La prima incuriosirà il pubblico con Sa Pompìa, una varietà di limone endemica della Sardegna, in particolare della zona di Siniscola, uno tra gli agrumi più rari al mondo e riscoperto pochi anni fa. Immangiabile da crudo, ottimo medicamento naturale e elemento principe del tradizionale dolce de “sa pompìa intrea”, della marmellata, del liquore e della "s’aranzata thinoscolesa", un dolce tipico dei matrimoni, fatto di scorza candita e mandorle. La seconda sarà il fingerlime Microcitrus australasica, tipico della zona costiera orientale subtropicale australiana, coltivato con successo in Sicilia e comunemente chiamato in Italia “Limone Caviale” o “Caviale di agrumi” per via della sua polpa composta da tante vescicole sferiche, cariche di succo, che lo fanno somigliare al caviale. Grazie al suo sapore unico e alla bellezza dei chicchi, viene utilizzato come ingrediente per le preparazioni gastronomiche: dai piatti più semplici ai piatti d’alta ristorazione. Questo agrume vanta proprietà antisettiche, favorisce la digestione è rinfrescante e diuretico. Apporta buone quantità di vitamina C, B6, acido folico e potassio.
 
Tra le curiosità botaniche in mostra le baby plant dei Vivai Milone di Lamezia Terme, all’interno della collettiva dell’Associazione Florovivaisti Italiani. Nate nei laboratori di micropropagazione sono piante in miniatura, spesso più piccole del frutto che saranno capaci di generare una volta diventate di normali dimensioni, e saranno esposte in piccoli vasetti o in provetta.
Il Parco del Beigua presenta alcune varietà vegetali endemiche protette esclusive, come la viola di Bertoloni e la peverina di Voltri (Cerastium utriense), l'aquilegia delle ofioliti e la dafne odorosa (Daphne cneorum), il piccolo fiore rosa, simbolo del Parco. Sono le serpentinofite, piante che crescono sulle “rocce verdi”, il substrato roccioso in gran parte ofiolitico caratteristico del Geoparco.
 
Una vera chicca è all’interno dello spazio espositivo della Scuola d’arte Bonsai. Si tratta de “Il bosco dei boschi”, in giapponese Yose-ue, collezione di “Boschi bonsai” appartenente al collezionista Giovanni Genotti di Torino, uno dei primi e più conosciuti bonsaisti italiani. Composta da piante in gruppo che rappresentano l’armonia e l’equilibrio, che in natura si trovano nei boschi, presenta piante provenienti esclusivamente da specie arboree italiane, sia da vivaio che raccolte in natura (yamadori).
 
è esposta nell’area allestita dal Corso di Laurea in Architettura del Paesaggio della Facoltà di Architettura dell’Università di Genova una straordinaria collezione di 20 cultivar di salvia, frutto della ricerca del Crea – Consiglio per la ricerca e l’analisi della ricerca agraria di Sanremo.
Un cammino nelle eccellenze produttive italiane, dal carciofo di Paestum al bergamotto di Reggio Calabria, dalla castagna di Montella alla cipolla di Tropea al pomodorino del piennolo del Vesuvio, è il racconto dell’Accademia delle Imprese Europee che con il marchio P.I.T. - Prodotto Identitario Territoriale permette ai consumatori di essere certi della provenienza del prodotto che stanno acquistando.
L’ultima curiosità riguarda l’Associazione Radioamatori Italiani di Genova presente a Euroflora con la postazione “II1Flor” che consentirà ai radiomatori di tutto il mondo di collegarsi per ricevere la cartolina di conferma del collegamento con le floralies genovesi.
 
 
Esperienze sensoriali
“L’armonia attraverso i sensi e le sensazioni” è l’esperienza proposta dalla collettiva della Regione Piemonte. Creando una continuità di contenuti con il tema del verde che si ribella alle costrizioni operate dall’uomo contro la natura, espresso nel design di Euroflora 2018, gli alberi rappresentano gli elementi di connessione tra terra e essere umano. Uno degli alberi di leccio presenti nell’area che, nel tempo ha assunto la forma di un sedile con il suo tronco a forma di schienale, accoglie le persone che, appoggiando la schiena e passando le mani sulla corteccia si riconnettono con la natura. Una sagoma umana distesa su un prato fiorito, guarda il cielo e libera i propri pensieri, rappresentati da sfere fiorite che confluiscono in una nuvola di fiori, riflettendo sulla fatica del quotidiano, rappresentata da un percorso in granulato di vetro. Questa strada, il cammino di ogni persona verso la propria aspirazione di felicità, è da percorrere a piedi scalzi per provare quella sensazione di instabilità che simboleggia il percorso di vita di ciascuno alla ricerca di una forma di equilibrio interiore.
 
L'allestimento "Percezioni" dell'Istituto Agrario Bernardo Marsano di Genova vuole sottolineare come la percezione dell’ambiente avvenga attraverso tutti i sensi, anche in un contesto come quello di Euroflora in cui le immagini e i colori evocano straordinarie emozioni. Anche l’olfatto e il tatto - possono consentire di apprezzare il contesto non solo per coloro che hanno un deficit visivo, ma anche per chi vorrà sperimentare come la percezione degli altri sensi possa permettere l’esperienza di stimoli diversificati. I visitatori avranno pertanto la possibilità di toccare con mano le piante e immergersi nei loro profumi, accompagnati anche dalla voce narrante degli studenti e da un sottofondo di suoninaturali. L'esperienza sensoriale potrà essere vissuta anche da bendati, mentre la parte audio potrà essere ascoltata con il proprio smartphone inquadrando il Codice QR esposto sul totem dello stand.
 
L'allestimento di UNPLI Liguria (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) propone il tema “CINQUE SENSI DELLA LIGURIA” con la raffigurazione della regione tra terra e mare che include anche la raffigurazione dell'Alta Via dei Monti Liguri.
 
Il sito www.euroflora.genova.it fornisce informazioni e il servizio di biglietteria on-line, Al sito si affiancano Facebook, Instagram e Twitter.
 
 


Agenzia di Sviluppo Locale - GAL Genovese - P.IVA 01094850995  -  Informativa sui cookie credit